Il Mezzogiorno italiano, parte integrante del bacino del Mediterraneo, si trova oggi al crocevia tra la storica scarsità idrica, la crescente pressione climatica e la fragilità delle infrastrutture. Il Mediterraneo è un hotspot del cambiamento climatico e l’Italia meridionale, oltre a registrare una riduzione dei deflussi e un prolungamento dei periodi di siccità, sta anche sperimentando un aumento degli episodi piovosi di breve durata e di forte intensità. A questa vulnerabilità naturale si sommano l’invecchiamento delle grandi opere di accumulo, i processi di interrimento e l’elevato tasso di perdite nelle reti di distribuzione. La risposta non può essere solo emergenziale: sono necessarie azioni di rinnovamento strutturale delle infrastrutture esistenti, un monitoraggio continuo, la digitalizzazione delle infrastrutture, l’integrazione tra dati satellitari e misure in situ, il controllo della qualità e modelli in grado di anticipare gli scenari futuri. In questa prospettiva, il contributo propone un’analisi unitaria del Mezzogiorno come sistema idrico mediterraneo interconnesso e discute il passaggio da una gestione basata esclusivamente sulla disponibilità idrica a una gestione che punti alla costruzione di territori e città più resilienti, basate su reti intelligenti, riqualificazione degli invasi, manutenzione predittiva e approcci water-sensitive.
Citazione: Manfreda, S. (2026). Risorse idriche, infrastrutture e resilienza nel Mezzogiorno. In: Colloqui Interculturali Mediterranei 2026 (COMEN), Atti del convegno, Fondazione Mediterranea.
