Aggiornato a ottobre 2026. Questa pagina amplia la prima analisi bibliometrica pubblicata ad aprile 2026 con un’analisi aggiornata delle citazioni, la struttura della rete di collaborazione scientifica di HydroLAB e l’evoluzione dei suoi temi di ricerca.
Perché analizzare l’impatto scientifico di HydroLAB
HydroLAB, il gruppo di ricerca in idrologia guidato da Salvatore Manfreda all’Università di Napoli Federico II (UNINA), si occupa di monitoraggio idrologico, telerilevamento, osservazione dei fiumi da drone (UAV) e da immagini, mappatura delle aree inondabili e modellistica idrologica. Il solo numero di pubblicazioni dice poco su come questo lavoro viene utilizzato. Più utili sono due domande complementari: chi cita la nostra ricerca, e da dove? E con chi la produciamo?
Questa analisi bibliometrica risponde a entrambe. La prima parte descrive l’impronta citazionale, cioè i documenti, i Paesi e le discipline che si basano sulle pubblicazioni di HydroLAB. La seconda descrive la rete di collaborazione, cioè i co-autori, le istituzioni e i Paesi che partecipano alla loro produzione. Una sezione finale esamina l’evoluzione dei temi di ricerca.
Un’impronta scientifica internazionale in crescita
Secondo OpenAlex (dati al 1° ottobre 2026), i lavori indicizzati di Salvatore Manfreda e dei suoi co-autori hanno ricevuto 7.140 citazioni, pari a un h-index di 42 e a un i10-index di 107. Queste citazioni provengono da 4.948 documenti citanti distinti, di cui solo 168 (3,4%) hanno Salvatore Manfreda tra gli autori. L’impronta citazionale è quindi dovuta quasi interamente ad altri gruppi di ricerca.
L’andamento nel tempo mostra due fasi (Figura 2). Fino al 2016 le citazioni sono cresciute lentamente, attorno alle 100 l’anno. Tra il 2017 e il 2021 sono aumentate di circa otto volte, fino a 950 nel 2021. Da allora si mantengono tra 730 e 851 l’anno. Questo livello stabile e più alto indica che i lavori sono utilizzati con continuità, e non solo durante un breve picco di attenzione.
Citazioni ricevute per anno, 2012–2026
Tutti i lavori indicizzati di Salvatore Manfreda e dei co-autori di HydroLAB · OpenAlex, dati al 1° ottobre 2026 · barra tratteggiata = 2026, solo gennaio–settembre
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| Anno | Citazioni ricevute |
|---|---|
| 2012 | 58 |
| 2013 | 105 |
| 2014 | 98 |
| 2015 | 101 |
| 2016 | 114 |
| 2017 | 212 |
| 2018 | 332 |
| 2019 | 433 |
| 2020 | 623 |
| 2021 | 950 |
| 2022 | 730 |
| 2023 | 768 |
| 2024 | 851 |
| 2025 | 817 |
| 2026 | 652 (gen–set) |
Figura 2. Le citazioni annue sono passate da 58 nel 2012 a 950 nel 2021 e dal 2022 si mantengono tra 730 e 851 l’anno. Le 652 citazioni registrate fino a settembre 2026 superano già ogni totale annuo precedente al 2020. I valori indicano le citazioni ricevute in ciascun anno solare, non l’anno di pubblicazione del lavoro citato.
Parte della crescita del 2017–2021 è legata a pochi articoli molto citati su nuove tecniche di osservazione. La review On the Use of Unmanned Aerial Systems for Environmental Monitoring (Remote Sensing, 2018) ha ricevuto 711 citazioni, circa un decimo del totale. Seguono Current Practices in UAS-based Environmental Monitoring (Remote Sensing, 2020; 270 citazioni) e l’articolo MOXXI sulle misure idrologiche innovative (Hydrological Sciences Journal, 2018; 244). Anche i lavori precedenti sulla delimitazione geomorfologica delle aree inondabili (2011, 207 citazioni; 2017, 183) e sull’ecoidrologia mediterranea (2008, 186) continuano a essere citati: l’impronta non dipende da un solo tema.
Dove viene utilizzata la ricerca di HydroLAB
La prima edizione di questa pagina mappava i documenti citanti in Scopus (Figura 1). Quell’analisi di aprile 2026 trovava autori citanti in 90 Paesi di sei continenti, con Cina (495 documenti citanti), Italia (470) e Stati Uniti (395) in testa.

L’analisi aggiornata usa OpenAlex, che indicizza un insieme più ampio di riviste, atti di convegno e archivi. Gli autori citanti risultano distribuiti in 130 Paesi (Figura 3). L’ordine dei primi Paesi cambia leggermente tra le due banche dati, ma il quadro complessivo no: Stati Uniti (884 documenti citanti), Italia (864) e Cina (846) formano il gruppo di testa, seguiti da Regno Unito (360), Germania (351), India (281) e Spagna (250).
Due caratteristiche della distribuzione spiccano. Primo, l’81,5% dei documenti citanti con affiliazione nota non ha autori italiani (3.815 su 4.679): la ricerca circola ben oltre il contesto nazionale. Secondo, l’impronta non si limita a Europa e Nord America. Gli autori citanti si trovano in 40 Paesi asiatici e 31 africani, tra cui Etiopia, Nigeria, Kenya, Tunisia e Marocco.
Dove viene citata la ricerca di HydroLAB
Documenti che citano lavori di HydroLAB, per Paese di affiliazione degli autori (primi 15 su 130) · ogni documento è contato una volta per ciascun Paese dei suoi autori · OpenAlex, 1° ottobre 2026
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| Paese | Documenti citanti |
|---|---|
| Stati Uniti | 884 |
| Italia | 864 |
| Cina | 846 |
| Regno Unito | 360 |
| Germania | 351 |
| India | 281 |
| Spagna | 250 |
| Australia | 210 |
| Paesi Bassi | 194 |
| Francia | 175 |
| Canada | 161 |
| Iran | 155 |
| Grecia | 141 |
| Austria | 118 |
| Giappone | 114 |
Figura 3. I 4.948 documenti che citano lavori di HydroLAB hanno autori affiliati in 130 Paesi di sei continenti. Stati Uniti, Italia e Cina contano ciascuno più di 800 documenti citanti. Asia (40 Paesi) e Africa (31) insieme rappresentano quasi il doppio dei Paesi dell’Europa (39).
Anche le discipline della letteratura citante sono diverse. Circa il 70% dei documenti citanti rientra nelle Scienze ambientali. Seguono Ingegneria (437 documenti), Scienze della Terra e dei pianeti (345), Scienze agrarie e biologiche (323) e Informatica (148).
Una rete globale di collaborazione scientifica
La seconda dimensione riguarda il modo in cui la ricerca viene prodotta. Un’analisi di rete dell’intera produzione scientifica di HydroLAB comprende 192 pubblicazioni scritte con 409 co-autori in 43 Paesi di cinque continenti. L’Italia è il nodo principale della rete. Stati Uniti, Regno Unito, Paesi Bassi, Germania e Francia ne sono i principali nodi internazionali.
La Figura 4 mostra la distribuzione di queste collaborazioni per Paese, sulla base dei 163 articoli su rivista indicizzati in OpenAlex. Gli Stati Uniti sono il Paese partner più frequente (29 articoli in comune), seguiti da Regno Unito, Paesi Bassi e Germania (17 ciascuno), Spagna e Cile (10 ciascuno). Tra i partner istituzionali ricorrenti figurano la Princeton University, l’Università di Twente, l’Helmholtz Centre for Environmental Research (UFZ), la Newcastle University, la Wageningen University, la University of California Santa Barbara e l’Università di Concepción. In Italia i legami più forti sono con l’Università della Basilicata, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e il Politecnico di Bari.
Dove lavorano i co-autori di HydroLAB
Articoli su rivista scritti con partner di ciascun Paese, raggruppati per continente · Italia esclusa dalle barre · OpenAlex, 163 articoli su rivista, 2001–2026
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| Paese | Articoli in co-autoraggio | Continente |
|---|---|---|
| Stati Uniti | 29 | Nord America |
| Regno Unito | 17 | Europa |
| Paesi Bassi | 17 | Europa |
| Germania | 17 | Europa |
| Spagna | 10 | Europa |
| Cile | 10 | Sud America |
| Francia | 8 | Europa |
| Grecia | 7 | Europa |
| Ungheria | 7 | Europa |
| Austria | 7 | Europa |
| Portogallo | 5 | Europa |
| Svezia | 5 | Europa |
| Svizzera | 5 | Europa |
| Belgio | 5 | Europa |
| Israele | 5 | Asia |
| Cina | 5 | Asia |
| Cechia | 4 | Europa |
| Serbia | 4 | Europa |
| Canada | 4 | Nord America |
| Filippine | 4 | Asia |
| Turchia | 4 | Asia |
| Romania | 3 | Europa |
| Iran | 3 | Asia |
| Lituania | 2 | Europa |
| Slovacchia | 2 | Europa |
| Danimarca | 2 | Europa |
| Arabia Saudita | 2 | Asia |
| Australia | 2 | Oceania |
| Estonia | 1 | Europa |
| Norvegia | 1 | Europa |
| Polonia | 1 | Europa |
| Irlanda | 1 | Europa |
| Finlandia | 1 | Europa |
| Lussemburgo | 1 | Europa |
| Russia | 1 | Europa |
| Brasile | 1 | Sud America |
| India | 1 | Asia |
| Sri Lanka | 1 | Asia |
| Nepal | 1 | Asia |
| Marocco | 1 | Africa |
| Tunisia | 1 | Africa |
| Egitto | 1 | Africa |
| Namibia | 1 | Africa |
| Etiopia | 1 | Africa |
Figura 4. Le collaborazioni internazionali coinvolgono 44 Paesi oltre all’Italia, in sei continenti. Gli Stati Uniti (29 articoli in comune) sono il partner più frequente, seguiti da Regno Unito, Paesi Bassi e Germania (17 ciascuno), poi Spagna e Cile (10 ciascuno). L’Europa conta il maggior numero di Paesi partner (25 oltre all’Italia), mentre 21 Paesi compaiono in uno o due articoli: una periferia ampia e ancora in espansione. I valori indicano gli articoli con almeno un autore affiliato nel Paese.
La rete è anche il risultato di iniziative coordinate della comunità scientifica. Il working group IAHS MOXXI sulle misure idrologiche innovative e la COST Action HARMONIOUS sul monitoraggio ambientale da UAS hanno riunito ricercatori di molti Paesi. Diversi degli articoli con più collaborazioni, tra cui la review sugli UAS del 2018 e l’articolo MOXXI, nascono da queste iniziative.
La rete è cresciuta insieme a queste attività (Figura 5). Prima del 2016 la maggior parte degli articoli era scritta da gruppi piccoli e in larga parte italiani: tra il 2011 e il 2015 solo il 15% degli articoli aveva un co-autore estero, e i Paesi rappresentati erano appena due. Dopo il 2016 il quadro cambia. Nel 2016–2020 il 52% degli articoli aveva co-autori esteri, con partner in 27 Paesi. Nel 2021–2026 la quota ha raggiunto il 65%, con 38 Paesi e 227 co-autori distinti. Anche i gruppi di autori sono cresciuti, da una media di 3,8 autori per articolo nel 2001–2010 a 8,9 nel 2021–2026.
Come è cresciuta la rete di collaborazione
Articoli su rivista raggruppati per periodo di pubblicazione · OpenAlex, 163 articoli su rivista · l’Italia è inclusa nel conteggio dei Paesi
Articoli con co-autori esteri (%)
Paesi nella rete dei co-autori
Co-autori distinti
Numero medio di autori per articolo
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| Periodo | Articoli | Internazionali | Paesi | Co-autori | Autori/articolo |
|---|---|---|---|---|---|
| 2001–10 | 32 | 34% | 5 | 42 | 3,8 |
| 2011–15 | 26 | 15% | 2 | 41 | 4,8 |
| 2016–20 | 56 | 52% | 27 | 172 | 7,1 |
| 2021–26 | 49 | 65% | 38 | 227 | 8,9 |
Figura 5. La rete è cambiata per dimensione e per estensione geografica. La quota di articoli con almeno un co-autore estero è salita dal 15% del 2011–2015 al 52% del 2016–2020 e al 65% del 2021–2026. Negli stessi periodi i Paesi rappresentati sono passati da 2 a 27 e poi a 38. La dimensione media dei gruppi di autori è più che raddoppiata, da 3,8 autori per articolo nel 2001–2010 a 8,9 nel 2021–2026.
Temi di ricerca e nuove direzioni
I dati bibliometrici rispecchiano l’evoluzione scientifica del laboratorio. La ricerca di HydroLAB ha seguito un percorso che collega l’idrologia classica alle nuove tecnologie di osservazione e ai metodi basati sui dati:
Idrologia → Osservazione della Terra → Telerilevamento → UAS → Telecamere e analisi di immagini → IA → Monitoraggio ambientale → Applicazioni idrologiche
La Figura 6 ricostruisce questo percorso attraverso i titoli degli articoli. La mappatura delle aree inondabili e l’umidità del suolo sono un nucleo stabile da 25 anni. Dal 2016 l’osservazione da UAS e l’image velocimetry diventano un secondo pilastro, in coincidenza con la crescita delle citazioni e delle collaborazioni internazionali. Dopo il 2020 emergono tre linee prima assenti: machine learning e IA (8 articoli), monitoraggio della qualità dell’acqua e delle plastiche (5) e nature-based solutions (5). Il telerilevamento satellitare cresce con continuità.
I temi di ricerca nel tempo
Articoli su rivista il cui titolo riguarda ciascun tema, per periodo · un articolo può rientrare in più temi · classificazione per parole chiave dei titoli OpenAlex (163 articoli)
| 2001–10 | 2011–15 | 2016–20 | 2021–26 | |
|---|---|---|---|---|
| Aree inondabili e mappatura delle alluvioni | 11 | 10 | 13 | 9 |
| Umidità del suolo | 6 | 7 | 7 | 7 |
| Telerilevamento satellitare | 1 | 2 | 5 | 9 |
| UAS / droni | – | – | 6 | 6 |
| Telecamere e image velocimetry | – | – | 8 | 9 |
| Machine learning e IA | – | – | – | 8 |
| Qualità dell’acqua e plastiche | 1 | – | – | 5 |
| Nature-based solutions | – | – | – | 5 |
| Vegetazione ed ecoidrologia | 5 | 4 | 3 | 2 |
Figura 6. La mappatura delle aree inondabili e l’umidità del suolo costituiscono un nucleo stabile da 25 anni. L’osservazione con UAS e telecamere compare dal 2016. Il telerilevamento satellitare cresce con continuità. Machine learning, qualità dell’acqua e plastiche e nature-based solutions emergono come nuove linee dopo il 2020. Articoli per periodo: 32, 26, 56 e 49.
Questi nuovi temi collegano il monitoraggio alle applicazioni. Reti di telecamere e droni producono dati che i modelli di machine learning possono elaborare su larga scala. I risultati alimentano la mappatura della pericolosità idraulica, la modellistica idrologica e la gestione delle risorse idriche, dal Mediterraneo alle regioni con pochi dati.
Cosa ci dicono i numeri
- Internazionalizzazione. L’81,5% dei documenti citanti non ha autori italiani, e il 65% degli articoli recenti ha co-autori esteri.
- Capacità di generare collaborazioni. I Paesi della rete dei co-autori sono passati da 2 (2011–2015) a 38 (2021–2026), e il numero di co-autori distinti è più che quintuplicato.
- Diffusione internazionale dei risultati. Gli autori citanti si trovano in 130 Paesi, di cui 31 in Africa e 40 in Asia.
- Interdisciplinarità. Le citazioni provengono da scienze ambientali, ingegneria, scienze della Terra, scienze agrarie e informatica.
- Apertura della comunità. Solo il 3,4% dei documenti citanti sono autocitazioni.
- Evoluzione nel tempo. Le curve delle citazioni e delle collaborazioni cambiano pendenza intorno al 2016–2018, quando il monitoraggio da UAS e da immagini è entrato nelle attività di HydroLAB.
Nel complesso, i dati descrivono qualcosa di più di un elenco crescente di pubblicazioni. HydroLAB funziona come un nodo attraverso cui circolano metodi, dati e persone: collaboratori di 43 Paesi contribuiscono a produrre la ricerca, e autori di 130 Paesi la utilizzano nel proprio lavoro.
Prospettive
Diverse iniziative in corso contribuiranno alla prossima fase della rete. Progetti come INTEGRATOR e SHARE Africa estendono i metodi di monitoraggio di HydroLAB a nuovi bacini fluviali e a nuove istituzioni partner, in particolare in Africa e nel Mediterraneo. Le linee emergenti su IA, qualità dell’acqua e nature-based solutions sono recenti, e il loro impatto citazionale non è ancora visibile nei dati. Aggiorneremo questa analisi periodicamente per verificare se questi temi seguiranno la traiettoria osservata per il monitoraggio da UAS e da immagini.
L’elenco completo delle pubblicazioni di HydroLAB, con DOI, PDF e BibTeX, è disponibile nella pagina delle pubblicazioni. Una panoramica delle nostre ricerche sul monitoraggio è nella pagina sul monitoraggio idrologico.
Dati e metodi
I dati sulle citazioni sono stati estratti da OpenAlex (ID autore A5023933354, ORCID 0000-0002-0225-144X) il 1° ottobre 2026. I documenti citanti sono stati individuati con il filtro cites di OpenAlex su tutti i lavori citati e de-duplicati. I Paesi si riferiscono alle affiliazioni degli autori, contando ogni documento una volta per Paese (whole counting). La Figura 1 riproduce l’analisi Scopus pubblicata ad aprile 2026. I dati sulla rete di collaborazione (192 pubblicazioni, 409 co-autori, 43 Paesi) provengono da un’analisi di rete separata dell’intera produzione scientifica. Le distribuzioni per Paese delle Figure 4–5 si basano sui 163 articoli su rivista indicizzati in OpenAlex. I temi della Figura 6 sono stati assegnati per corrispondenza di parole chiave nei titoli degli articoli. I valori provenienti da banche dati diverse non sono direttamente confrontabili, per differenze di copertura e di attribuzione delle affiliazioni.
