Andamenti, tendenze e impatti dei cambiamenti climatici nell’Italia meridionale
Gli eventi piovosi estremi rappresentano uno dei rischi idrologici più critici, con conseguenze dirette su inondazioni, frane, sistemi di drenaggio urbano e gestione delle risorse idriche. Negli ultimi decenni, un numero crescente di prove scientifiche ha evidenziato cambiamenti significativi negli eventi piovosi estremi, in particolare su scale temporali brevi, determinati dalla variabilità climatica e dai cambiamenti climatici in atto.
Questa pagina offre una panoramica delle recenti ricerche sulle precipitazioni estreme su scale inferiori al giorno, con un’attenzione specifica all’Italia meridionale e alla regione mediterranea, attingendo ai risultati di Avino et al. (2021, 2022, 2024).
Perché studiare gli eventi piovosi estremi?
Gli eventi piovosi estremi sono caratterizzati da precipitazioni di alta intensità e breve durata che possono sovraccaricare i sistemi di drenaggio naturali e artificiali. A differenza delle precipitazioni medie, le precipitazioni estreme mostrano una forte variabilità spaziale e temporale, rendendo difficile identificare tendenze chiare su scala regionale.
Recenti studi internazionali indicano che gli eventi di pioggia intensa stanno aumentando a livello globale, specialmente per brevi durate. Tuttavia, questi cambiamenti non sono uniformi e richiedono analisi locali e regionali per essere compresi adeguatamente.
Sfide relative ai dati e progressi metodologici
Uno dei principali limiti nell’analisi delle precipitazioni estreme è la frammentazione dei dati pluviometrici sub-giornalieri, causata da cambiamenti nelle reti di monitoraggio, dal riposizionamento dei sensori e da osservazioni mancanti. Per superare questi problemi, la ricerca recente si è concentrata sullo sviluppo di metodi robusti di ricostruzione dei dati.
Un progresso metodologico chiave è la tecnica Spatially Constrained Ordinary Kriging (SC-OK), introdotta e convalidata da Avino et al., che combina l’interpolazione geostatistica con vincoli spaziali fisicamente significativi. Questo approccio consente: Questi progressi consentono un rilevamento delle tendenze più affidabile e riducono l’incertezza nelle analisi delle precipitazioni estreme.
- Ricostruzione dei massimi annuali delle precipitazioni sub-giornaliere mancanti
- Miglioramento della completezza delle serie temporali
- Preservazione della coerenza statistica con i dati osservati
Dati provenienti dall’Italia meridionale
Tendenze delle precipitazioni su scale inferiori al giorno (1970–2018 / 1970–2020)
Recenti studi incentrati sull’Italia meridionale evidenziano diversi risultati robusti: Questi risultati sono coerenti tra diverse tecniche statistiche, tra cui:
- La maggior parte delle stazioni pluviometriche non mostra alcuna tendenza statisticamente significativa su tutte le durate.
- Quando si rilevano tendenze, queste sono prevalentemente positive per brevi durate (1–3 ore).
- Per durate più lunghe (12–24 ore), le tendenze tendono ad attenuarsi o a scomparire, e in alcune aree emergono tendenze negative.
- Le precipitazioni estreme mostrano una forte eterogeneità spaziale, con cluster localizzati di crescente intensità a breve durata.
- Test di tendenza di Mann–Kendall
- Test di Kendall regionale
- Analisi dei record
- Rilevamento dei punti di cambiamento (test di Pettitt)
Punti di cambiamento e non stazionarietà
Al di là delle tendenze monotone, recenti analisi hanno identificato punti di cambiamento nelle serie temporali delle precipitazioni estreme, indicando cambiamenti improvvisi nei regimi pluviometrici piuttosto che cambiamenti graduali. Questi cambiamenti si concentrano spesso tra la fine degli anni ’90 e l’inizio degli anni 2000 e sono coerenti su più durate.
L’identificazione dei punti di cambiamento è particolarmente importante per:
- Valutazione del rischio di alluvione
- Stima della pioggia di progetto
- Modellizzazione idrologica non stazionaria
Implicazioni per l’idrologia e la gestione del rischio
L’aumento osservato delle precipitazioni estreme di breve durata ha implicazioni critiche per: L’ipotesi tradizionale di stazionarietà può portare a una sottostima delle precipitazioni di progetto e del rischio idraulico, specialmente per eventi di breve durata.
- Drenaggio urbano e infrastrutture per le acque piovane
- Rischio di inondazioni improvvise in piccoli bacini idrografici
- Suscettibilità alle frane
- Progettazione idraulica adattiva al clima
Riferimenti chiave
- Avino, A., Manfreda, S., Cimorelli, L., & Pianese, D. (2021). Andamento delle precipitazioni massime annuali nella regione Campania (Italia meridionale). Hydrological Processes, 35(12), e14447. https://doi.org/10.1002/hyp.14447
- Avino, Angelo & Manfreda, Salvatore & Cimorelli, Luigi & Pianese, Domenico. (2022). Ricostruzione e analisi delle tendenze delle precipitazioni estreme in Campania, L’Acqua
- Avino, A., Cimorelli, L., Furcolo, P., Noto, L. V., Pelosi, A., Pianese, D., Villani, P., & Manfreda, S. (2024). Le precipitazioni estreme stanno aumentando nel sud Italia? Journal of Hydrology, 631, 130684. https://doi.org/10.1016/j.jhydrol.2024.130684
- Manfreda, S. (2025), La rappresentazione spazio-temporale di eventi piovosi straordinari. Ecohydrology, 18: e2742. https://doi.org/10.1002/eco.2742
Database delle precipitazioni
Avino, A., Cimorelli, L., Furcolo, P., Noto, L. V., Pelosi, A., Pianese, D., & Manfreda, S. (2024). Massimi annuali delle precipitazioni su scale inferiori al giorno ricostruiti per l’Italia meridionale [Set di dati]. In Gli eventi piovosi estremi si stanno intensificando nell’Italia meridionale? (Vol. 130684, pp. 1–52). Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.10570131
Ricerca in corso e futura
La ricerca in corso si concentra su: Comprendere gli eventi piovosi estremi su scale sub-giornaliere è essenziale per migliorare la resilienza ai rischi idrologici legati al clima.
- Analisi di frequenza non stazionaria degli eventi piovosi estremi
- Aggiornamento delle curve Profondità–Durata–Frequenza (DDF)
- Collegamento dei cambiamenti osservati ai fattori atmosferici
- Supporto alle strategie di adattamento climatico su scala locale e regionale
