Gli approcci geomorfologici sfruttano l’informazione topografica derivata dai Modelli Digitali di Elevazione (DEM) per delimitare le aree inondabili. Questi metodi rappresentano alternative robuste e scalabili rispetto ai modelli idraulici, in particolare nei bacini non strumentati.

Geomorphic Flood Index (GFI)

Il Geomorphic Flood Index (GFI) costituisce un avanzamento significativo nella mappatura delle aree inondabili basata sul terreno, poiché collega gli attributi topografici con relazioni di scala idraulica.

Gli sviluppi recenti includono estensioni agli ambienti costieri e l’introduzione del GFI 2.0, che tiene conto delle confluenze e degli effetti di rigurgito (backwater), migliorando l’affidabilità del metodo in contesti geomorfologicamente complessi.

Pubblicazioni principali

  • Samela, C., Manfreda, S., Troy, T. (2017)
    Dataset of flood susceptibility maps for the U.S.
    DOI | Google Scholar
  • Albertini, C., et al. (2022)
    Flood-prone areas in coastal regions
    DOI | Google Scholar
  • Manfreda, S., et al. (2026)
    Geomorphic Flood Index 2.0: enhanced tools for delineating flood-prone areas in data-scarce regions
    DOI | Google Scholar

Questa pagina fa parte della linea di ricerca Aree Inondabili.

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